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La centrale del Fontanone

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La centrale del Fontanone

La centrale idroelettrica del Fontanone risale al 1913: è la prima centrale, inaugurata a due anni di distanza dalla fondazione della Società Elettrica Cooperativa Alto Bût, e ne rappresenta il motore di sviluppo e il fattore di identità e appartenenza.
 

L’impianto assicurò per la prima volta la continuità della fornitura dell’energia elettrica a Paluzza e dal 1914 nei comuni di Treppo Carnico, Ligosullo e Cercivento.
All’indomani della Grande Guerra le acque del Fontanone, che già muovevano il mulino e la segheria di Paluzza, diedero energia alle nascenti attività produttive dell’Alto Bût.
 

La centrale del Fontanone è attiva da quasi cento anni, ampliata e rinnovata: raccoglie le acque della sorgente che scaturisce alla base del Pizzo Timau e ne sfrutta il salto naturale.
L’evoluzione e l’ammodernamento degli impianti si sono succeduti scanditi dal progresso tecnologico perseguito dalla SECAB nel corso degli anni: oggi l’impianto, completamente automatizzato, assicura una produzione media che annualmente raggiunge 1.600 MWh.
 

IMPIANTI


Le portate captate vengono addotte a due vasche di carico poste a 900 e 876 m s.l.m. Le vasche sono collegate tramite condotte forzate all’edificio centrale posto alla quota di circa 844 m, dove sono collocati i macchinari. La restituzione delle acque turbinate avviene subito a valle dell’edificio centrale, nell’alveo del torrente Bût.
Le due vasche di carico sono collegate tra loro e dunque gli sfiori di quella posta più in alto vengono raccolti e addotti a quella più bassa per essere sfruttati dalla macchina dimensionata per la portata maggiore; dalla prima infatti parte una condotta forzata di 500 mm di diametro con portata massima di 300 l/s, mentre la tubazione che parte dalla seconda misura 1000 mm di diametro per una portata massima di 625 l/s.
I due dislivelli - 56 m e 32 m - consentono di rendere una potenza nominale di circa 150 kW e 280 kW rispettivamente, per un totale di 430 kW.


La centrale ospita ospita due turbine di tipo Francis con una potenza nominale media di concessione di 176 kW, prodotta mediante i due salti utili; 56 kW per la piccola e 240,11 kW - ridotti a 120,205 kW in quanto si utilizza per sei mesi all’anno - per la grande.
Alle turbine sono accoppiati due gruppi generatori: uno sincrono, con potenza di 248 kW ed uno asincrono di 132 kW, per una potenza complessiva installata pari a 380 kW.