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La centrale di Museis

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La centrale di Museis

La centrale idroelettrica di Museis è il primo di una serie di impianti che la SECAB realizza a partire dagli anni ’80 e che segnano una nuova era industriale per la Cooperativa, affrancata dai vincoli produttivi precedentemente imposti dalla legislazione nazionale. È anche il primo progettato in base ai moderni criteri di ingegneria idroelettrica che valorizzano impianti produttivi a misura di territorio, per un impiego delle risorse efficiente e rispettoso dell’ambiente.
 

IMPIANTI


L’impianto sfrutta il salto geodetico esistente tra lo scarico della centrale idroelettrica di Enfretors e la località di Museis e interessa un’area compresa nei Comuni di Paluzza e Cercivento.
Deriva le acque del torrente Bût e dal rio Aracli ed utilizza le portate provenienti dallo scarico della centrale idroelettrica di Enfretors.
In fase di progettazione sono state messe a punto soluzioni ingegneristiche articolate per i diversi punti critici di un impianto studiato per la massima efficienza produttiva e il minimo impatto ambientale.
 

La condotta di adduzione è interamente sotterranea e il primo tratto - una galleria di quasi 600 metri scavata nella roccia calcarea e metamorfica - ha anche la funzione di bacino di accumulo giornaliero, allo scopo di trasferire la potenza dalle ore di minor richiesta a quelle di punta.
La condotta forzata - interrata, come il pozzo piezometrico, per un migliore inserimento nell’ambiente - si sviluppa per 150 metri e, subito prima della centrale, si dirama nei tre tratti finali di collegamento alle turbine.
Nella centrale di produzione, con funzionamento completamente automatico, sono installati 3 gruppi turbina di tipo Francis ad asse orizzontale con generatore sincrono per una potenza di 1.800 kW.
Questa tipologia di turbine ha permesso di contenere le dimensioni del fabbricato di produzione e agevolare le operazioni di istallazione e manutenzione degli impianti, oltre che di ridurre i costi di base e garantire la costanza dei rendimenti attorno ai valori massimi per tutto il campo delle portate considerate.
La producibilità media annua ottenibile risulta pari a 6.600 MWh, e rappresenta il 15% dell’intera produzione SECAB.
 

Le acque turbinate vengono in parte raccolte e convogliate per alimentare la centrale di Noiariis.
 

La nuova era per le Cooperative idroelettriche


La realizzazione dell’impianto idroelettrico di Museis ha rappresentato per la Cooperativa l’apertura di nuove prospettive di crescita e autonomia produttiva.
I piani di sviluppo della SECAB erano infatti bloccati fin dal 1962, quando entrò in vigore la legge sulla istituzione dell’Enel che prevedeva la nazionalizzazione di tutte le imprese produttrici di energia elettrica. Nella redazione iniziale dal provvedimento erano escluse solo le cooperative idroelettriche con una produzione annua inferiore ai 10.000 MWh: anche la Cooperativa sarebbe stata così assorbita dal nuovo ente nazionale.
Con una pressante azione di moral suasion condotta dai parlamentari friulani e attraverso le pressioni della Lega delle Cooperative e della Unione delle imprese elettriche minori si riuscì a elevare il limite di produzione a 15.000 MWh annui. La SECAB mantenne la sua indipendenza, ma i suoi piani industriali vennero completamente bloccati.
Solo nel 1982 con la Legge 308 il limite fu innalzato a 40.000 MWh e vennero anche stanziati contributi per nuove centrali.
La SECAB si attivò immediatamente per recuperare lo svantaggio competitivo e a due mesi dall’entrata in vigore del provvedimento presentò domanda per la concessione della derivazione: il progetto di massima era stato redatto nei mesi di discussione della legge. I lavori vennero appaltati a fine 1984 e la centrale fu inaugurata il 14 giugno 1986.