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Rassegna stampa
31 Agosto 2020

Messaggero Veneto: Bollette, passaggio al mercato libero dell’energia: «Attenti alle false scadenze e pratiche scorrette»

 

Messaggero Veneto del 31/08/2020

ALESSANDRA CESCHIA

 

Bollette, passaggio al mercato libero dell’energia: «Attenti alle false scadenze e pratiche scorrette»

 

Sono decine le segnalazioni dei consumatori. Contratti sottoscritti rispondendo a una telefonata con un “sì”. Si possono annullare

 

C’è chi è stato contattato al cellulare e ha fornito i propri dati, chi ha mostrato a un agente insistente le bollette e chi, temendo di rimanere senza un fornitore, ha sottoscritto un nuovo contratto senza pensarci troppo. È pioggia di segnalazioni sul passaggio al mercato libero dell’energia. Sebbene il decreto “Milleproroghe” abbia fatto slittare dal 31 luglio di quest’anno al gennaio 2022 per le famiglie e al 2021 per le piccole e medie imprese la fine del mercato di maggior tutela, la politica commerciale aggressiva di alcuni operatori ha già messo nei guai molti utenti.

 

I reclami

A segnalarlo è la presidente dell’associazione Consumatori attivi Barbara Puschiasis: «Ogni giorno riceviamo segnalazioni da parte di famiglie che si sono ritrovate nel mercato libero sulla base di scelte poco avvedute, o solo per aver risposto a una chiamata telefonica con un “sì”, fortunatamente con una lettera di contestazione o attraverso la procedura di conciliazione si può ottenere l’annullamento del contratto. È bene aspettare, perché c’è tempo per decidere, le condizioni sono in evoluzione: alcune tariffe sembrano vantaggiose perchè vengono presentate al netto delle tasse». Con il termine “mercato tutelato dell’energia” si intendono i servizi di fornitura di elettricità e gas naturale su condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente (Arera) a favore dei clienti di piccole dimensioni che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero. È a queste categorie che gli operatori si stanno rivolgendo con insistenza. Capita che chiamino al telefono o che si presentino a casa. Il messaggio è sempre lo stesso: «Lei è ancora nel mercato tutelato, la avvisiamo che dal 31 luglio tale mercato non esiste più. Deve passare al mercato libero, sottoscrivendo con noi un nuovo contratto beneficiando così di vantaggiosissime offerte».

Le denunce
«L’informativa – commenta Puschiasis – è fuorviante e induce in errore gli utenti, disorientati da una scadenza assolutamente falsa. Premeditato è il fatto che al rientro dalle vacanze ci sia questo bombardamento da parte delle società che prendono in contropiede gli utenti. Consumatori attivi ha denunciato tali pratiche commerciali scorrette all’Arera e all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, nonché l’illegittimo trattamento dei dati personali in quanto le telefonate arrivano in spregio alla normativa sul telemarketing e sulla privacy».

Comunque c’è tempo per decidere e, anche se si dovesse arrivare alla data di cessazione del mercato di maggior tutela senza aver scelto, la continuità della fornitura sarà garantita agli utenti di piccole dimensioni. Dopo aver scelto l’offerta più adatta, stipuleranno un nuovo contratto.

Il consiglio
«Prima di scegliere un fornitore del mercato libero – suggerisce Consumatori attivi – consigliamo di utilizzare i comparatori di offerte online per capire quale può essere il contratto più conveniente. Sul sito dell’Arera c’è il Portale offerte luce e gas. È preferibile restare nel mercato tutelato sino alla scadenza – è la posizione dell’associazione – in quanto potrebbero arrivare anche ulteriori rinvii, ma soprattutto perché riceviamo moltissime segnalazioni di consumatori che hanno cambiato fornitore, allettati da vantaggiose offerte che non sono state rispettate o sono state modificate. Il consiglio – concludono – è di evitare di abboccare a contratti proposti telefonicamente, di comunicare i codici delle bollette o di inviare dati personali, meglio rispondere sempre “no” alle telefonate commerciali, chiedendo di cancellare il proprio numero dagli elenchi dei call center»